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4 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:53
L’Italia non deve adottare ulteriori misure per i suoi conti pubblici e per la correzione dei deficit eccessivi. Lo afferma la Commissione Ue nel “Pacchetto di primavera” del Semestre europeo in cui vengono “promosse” anche Francia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Al Belgio si raccomanda un nuovo percorso correttivo. Per la Romania si suggerisce al Consiglio una decisione che stabilisca che “non ha adottato misure efficaci”. Per l’Austria si propone l’apertura di una procedura per deficit.
“L’Italia, scrive la Commissione, sta spendendo di meno di quanto raccomandato dall’Ue accumulando un “tesoretto virtuale” di spesa possibile rispetto ai vincoli europei”. La crescita della spesa netta è destinata a essere marginalmente al di sotto del tasso di crescita massimo raccomandato. La spesa netta dell’Italia è vista crescere dell’1,2% nel 2025. La traiettoria di riferimento per la crescita della spesa dell’Italia data dalla Commissione come guida per il Psb era dell’1,6%. Il ‘tesorettò è dunque dello 0,4% e da quanto si apprende a Bruxelles corrisponde circa a uno 0,2% del Pil, pari a circa 4-4,2 miliardi di euro.







