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Ultimo aggiornamento: 14:39
Le sue esportazioni, secondo i dati del ministero della Difesa, sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni
Milano, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Un 'Passaporto del guarito' da donare a tutti i bimbi che superano un cancro - 8 su 10 che si ammalano - per aiutarli a non dimenticare, a ricordare per sempre la propria storia clinica, l'esperienza che hanno vissuto e come l'hanno superata grazie ai progressi della medicina. E' il progetto dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, sostenuto da una collaborazione tra Peter Pan Odv, associazione capitolina che da oltre 30 anni è accanto a bimbi e adolescenti malati di cancro, e Fondazione Lottomatica, espressione dell'impegno sociale del gruppo Lottomatica, che promuove progetti concreti per affrontare le sfide della società, spaziando dalla salute all'inclusione sociale, dall'educazione alla legalità.
In Italia - ricorda una nota dell'Irccs della Santa Sede - quasi 50mila persone hanno avuto un tumore durante l'infanzia o l'adolescenza e l'hanno superato. Oggi hanno un'età compresa tra 6 e 55 anni e il 50% ha superato i 25. A loro si aggiungono ogni anno circa 1.200 nuovi guariti, cioè l'80% dei circa 1.500 nuovi casi di cancro pediatrico diagnosticati annualmente nel nostro Paese. Per un adulto che ha avuto un tumore da tumore da bambino è spesso difficile ricostruire la propria storia clinica, sapere esattamente quali terapie, esami e interventi ha subito in un'età in cui sono i genitori e i tutori a occuparsi delle scelte mediche. Soprattutto quando queste figure vengono a mancare. Pensando a loro, grazie al sostegno di Fondazione Lottomatica, Peter Pan Odv rinnova il supporto al progetto 'Passaporto del guarito' dell'ospedale Bambino Gesù. Un documento digitale o cartaceo, pensato per bimbi e adolescenti che hanno concluso il percorso di cura oncologica e che racchiude la storia clinica del piccolo paziente, che potrà usarlo come memoria storica per tutta la vita. Il passaporto riporta infatti, in modo dettagliato, tutti i trattamenti ricevuti, farmaci, terapie e interventi chirurgici, oltre a eventuali complicanze riscontrate nel percorso di cura. I futuri medici dei pazienti potranno così disporre di uno strumento per monitorare e prevenire possibili effetti a lungo termine delle cure, e avere indicazioni per un follow-up su misura.








