Dal successo alla liquidazione giudiziale, la parabola di Burgez. La storia del brand milanese specializzato in hamburger parte nel 2012, come scrive il fondatore del marchio Simone Ciaruffoli nel libro «Il Vangelo secondo Burgez»: mentre si trova a New York, il «founder» riceve in regalo da un clochard originario di Amburgo un ricettario di famiglia che svela il segreto per realizzare il miglior hamburger. Così nel 2015, anno di Expo, Ciarrufoli inaugura la prima insegna in via Savona a Milano, con un menu tipicamente americano che mira a posizionarsi su un livello qualitativo più alto rispetto alle classiche catene statunitensi: da quel momento i locali si moltiplicano, fino a diventare 20 su tutto il territorio nazionale con quasi 200 dipendenti.
Burgez Milano, in crisi l'hamburger «più scorretto del mondo»: dopo il boom e le campagne social divisive, ora la catena di fast food è in liquidazione
Lanciato nel 2012, il marchio è arrivato ad avere 20 locali in Italia con 200 dipendenti e un fatturato da 10 milioni di euro l'anno. Il fondatore, Simone Ciaruffoli, aveva raccontato il suo successo in un libro per Mondadori: «Il Vangelo secondo Burgez»






