Una strage di berte minori si sta consumando in queste settimane sul litorale tra Lazio e Campania. Dall’inizio di maggio sono state trovate 280 carcasse, ma è da oltre un decennio che il fenomeno si ripete soprattutto durante la primavera, in piena stagione riproduttiva. In questo periodo le berte sono in piena nidificazione, impegnate in viaggi di foraggiamento tra nido e aree pescose. In alcuni episodi, come quello dello scorso anno nel Lazio, si è verificata una mortalità considerevole, con oltre cento individui trovati morti in una sola volta.

La causa della moria? Nel 2024 l'Istituto zooprofilattico ha confermato che la causa più probabile di queste morti è il cosiddetto bycatch, cioè la cattura accidentale con reti da pesca. Nella primavera del 2024, dopo il ritrovamento di 95 berte minori lungo il litorale romano raccolte in un solo giorno, il 12 maggio, la risposta fornita dall'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana sulle cause fu netta: “Esemplari con segni fortemente suggestivi di morte legata a imbrigliamento con reti e morte acuta molto probabilmente avvenuta in mare”. E le vittime del bycatch non sono solo gli uccelli pelagici: lo sono anche i delfini, le tartarughe marine, gli squali, i pesci di piccole dimensioni e le specie non commerciali.