I bambini di oggi nascono pre-miopi e sono destinati a diventare sempre più miopi crescendo, con il rischio di patologie anche importanti – come la cataratta, il glaucoma e il distacco di retina – già in giovane età. Al congresso della Società italiana di pediatria che si chiude oggi a Napoli, Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia all’università di Milano e presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo (Siops) lancia un allarme che va ben oltre l’epidemiologia. Parla di cambiamenti adattativi, quelli per intenderci di Darwin, e di come tutto stia accadendo troppo in fretta rispetto alle “normali” regole di evoluzione cui siamo abituati.

“Prima perché si acquistassero 3 cm di altezza serviva un secolo – ragiona – adesso basta qualche generazione e lo stesso sta accadendo con la vista. Noi nasciamo ipermetropi, con gli occhi un po’ più piccoli per dare tempo a una crescita fisiologica di arrivare alla dimensione normale. Con una ipermetropia di 4 diottrie. Oggi, però, i bambini nascono con una differenza che non va oltre le due diottrie, nascono cioè pre-miopi e questo vuol dire che nella loro vita andranno incontro a una forte miopia. Non vogliamo fare terrorismo ma bisogna intervenire senza indugiare”.