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Monica Guerzoni

Tra la premier e la leader dell'opposizione solo uno scambio di battute di pochi secondi

Elly Schlein quasi sembrava aspettarla: «Se parlerò con Giorgia Meloni? Non mi scucirete una parola». La segretaria del Pd si è messa i tacchi e ha lasciato a casa le sneakers, che usa «per macinare i chilometri che servono a risollevare il Pd». Ma non è una domenica di piazze e cortei, è il gran giorno nei giardini del Quirinale e la segretaria non fa che augurare a tutti «buona festa della Repubblica». E però, quando la premier le passa accanto, il colloquio dura pochi secondi. Giorgia le tende la mano: «Buonasera, come stai?». Elly ricambia la stretta: «Ciao, bene grazie».

Tutto qui, anche se la segretaria-ombra della premier, Patrizia Scurti, immortala con lo smartphone il momento che di storico ha ben poco. Click. Nessun colloquio sulla tragedia infinita dei femminicidi, né tantomeno sui referendum incombenti. Presidente Meloni, vuole dirci come la pensa sulla sfida dell’8 e 9 giugno? «Ma nooo!». Pochi metri più in là, Renzi rivendica di essere rimasto «l’unico a menare», tra i leader delle opposizioni. C’è anche Calenda e Casini si diverte: «Ecco a voi il nuovo leader del centro, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, lui sì che ha la mia benedizione».