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Anna Fregonara

Gli esperti consigliano di ripeterli un paio di volte all’inizio, per avere un punto di riferimento, e poi eseguirli ogni mese, sempre più di una volta, per monitorare con precisione l’andamento nel tempo

Riesci a lavarti i denti stando su una gamba sola? No, non è una nuova posizione yoga, ma l’ultima sfida virale che promette di rivelare quanto stai invecchiando bene. Sui social, piccoli gesti quotidiani come alzarsi da terra senza alcun aiuto delle mani o, appunto, mantenere l’equilibrio mentre ci si lava i denti, vengono proposti come test fai-da-te dell’età biologica. Un mix tra fitness, autoironia e scienza pop che affascina milioni di persone. Ma dietro questi esercizi si nasconde una domanda più seria: è possibile misurare così il nostro invecchiamento? Hanno provato a rispondere Marco Arkesteijn, docente di Biomeccanica dello Sport e dell'Esercizio Fisico all’Università di Aberystwyth, e Alexander Nigel William Taylor, docente di Psicologia presso la stessa Università, che in un articolo apparso su The Conversation propongono alcuni consigli, anche pratici, per capire come stiamo invecchiando.

La velocità della camminataTra tutti gli indicatori fisici, la velocità del cammino è uno dei più rivelatori. Chi si muove a un’andatura superiore a 1,32 metri al secondo - poco meno di 5 chilometri all’ora - ha meno probabilità di morire nei tre anni successivi. Così emerge da uno studio pubblicato nel 2011 sul British Medical Journal, tanto che gli autori, con un tocco di macabro umorismo, avevano descritto questa soglia come «troppo veloce per essere raggiunti dal Tristo Mietitore». Quando invece il passo si fa più lento, sotto gli 0,8 metri al secondo - poco meno di 3 chilometri all’ora - potrebbe essere il segnale di un invecchiamento muscolare più marcato, una condizione nota come sarcopenia, che comporta una riduzione progressiva della forza e della funzionalità fisica. Certo, non è facile misurare con precisione questi parametri nel corridoio di casa: molti test richiedono strumenti specifici, come il dinamometro per valutare la forza della presa. Esistono però alternative più semplici: uno dei test più utilizzati, per esempio, consiste nel cronometrare quanto tempo si impiega ad alzarsi e sedersi da una sedia per cinque volte di fila. Un gesto banale, che però può dire molto sul nostro stato di forma.