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Massimo Sideri

Il mezzo su cui Albert Einstein pensò alla relatività è l'insieme delle capacità creative di molti popoli europei e rimane un esempio di come dovremmo collaborare nel campo dell'industria e dell'innovazione

C'è molto di più che l'auspicio di un salutare giro ciclistico contro la CO2 dietro la giornata mondiale delle due ruote organizzata dalle Nazioni Unite per il 3 giugno. La bicicletta racchiude difatti come un prisma diverse lezioni moderne: sociali, economiche e anche tecnologiche. Ma per svelarne bisogna riscoprirne la storia e capire anche quale ruolo la bicicletta abbia avuto.Per partire dal secondo punto vale un indizio che troviamo nel linguaggio: per comprendere quale posto avesse nell'immaginario collettivo una tecnologia del passato non c'è niente di meglio che andare a riscoprire le frasi usate magari da grandi personaggi dell'epoca.

Prendiamo l'orologio meccanico: secondo l'economista Carlo M. Cipolla ("Le macchine del tempo - L'orologio e la società 1300-1700", il Mulino) ad esso possiamo far risalire la nascita stessa della meccanica di precisione in Europa e la sua esportazione nel mondo (soprattutto Cina e Giappone).Non a caso ritroviamo l'orologio in decine di (note o meno note) frasi di personaggi importanti.