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Cristina Liguori

Così i consulenti del legale della famiglia della 14enne uccisa dall'ex fidanzato Alessio Tucci, reo confesso. Per stabilire se era viva quando il suo corpo è stato nascosto si dovrà attendere l'esito di un esame ai polmoni. Le esequie saranno celebrate mercoledì alle 15 ad Afragola

«Ha il cranio completamente fracassato. Ha ricevuto quattro colpi, al viso e alla testa». È stata una morte orribile, quella di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall'ex fidanzato, il19enne reo confesso Alessio Tucci, in un casolare abbandonato di Afragola, a poca distanza dall'abitazione della vittima. Le parole dei consulenti dell'avvocato Sergio Pisani, il legale della famiglia della 14enne, all'esito dell'autopsia eseguita oggi dalla dottoressa Raffaella Salvarezza, su incarico conferito dalla Procura di Napoli Nord, confermano lo scenario più terribile: Martina dopo l'aggressione ha vissuto minuti di agonia, anche se non è ancora possibile stabilire quanti. Una certezza su questo dato - hanno chiarito ai cronisti i consulenti di parte Pietro Tarsitano e Omero Pinto - arriverà solo dall'esame istologico sui polmoni. Allora sarà possibile stabilire se l'adolescente, quando il suo ex fidanzato ne ha nascosto il corpo sotto una coperta di detriti, fosse, o meno, ancora viva.