Si è conclusa con piena soddisfazione degli organizzatori la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, andato in scena da giovedì 29 maggio a lunedì 2 giugno nella suggestiva cornice dell’Arsenale. Oltre 300 sono state le imbarcazioni in mostra, proposte da 270 espositori, con una significativa presenza internazionale. Circa 30.000 i visitatori, la maggioranza italiani, ma provenienti anche da Germania, Regno Unito, Francia, Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera, Olanda, Polonia e Stati Uniti. Per tutti si è registrata un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità e all’innovazione, due temi centrali non solo per il Salone, sin dalla sua prima edizione, ma anche per tutta la città di Venezia, che interpreta il dibattito sul futuro del pianeta come uno dei temi centrali della sua spinta culturale. E infatti, all’interno della manifestazione, si sono svolti una cinquantina tra convegni, incontri e dibattiti.

Il cambiamento orientato alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno ormai non è solo una tendenza, ma una risposta concreta alla domanda di un “navigare responsabile”, capace di coniugare innovazione e rispetto per il mare. E a Venezia anche l’ammiraglia del Salone, il 50 Steel Almax, super yacht di 50 metri in acciaio costruito da Sanlorenzo, ha esibito (come leggete in articolo dedicato su questo sito) un sistema di produzione dell’energia necessaria al funzionamento dell’“hotellerie”, ovvero di tutto quello che rende confortevole la navigazione che non è la propulsione, basato su metanolo e idrogeno.