Oltre 300 imbarcazioni e 270 espositori, un palinsesto di una cinquantina tra convegni, incontri e dibattiti e 30.000 visitatori, la maggioranza italiana ma provenienti anche da Germania, Regno Unito, Francia, Austria, Slovenia, Stati Uniti d’America, Croazia, Svizzera, Olanda, Polonia.

Il Salone nautico di Venezia, sesta edizione, chiude una edizione di crescita per offerta di barche e di marchi con una significativa presenza internazionale: l’appuntamento con la prossima edizione è fissato dal 27 al 31 maggio 2026.

Sostenibilità e innovazione

Sono stati i due temi trainanti. Grande attenzione è stata data alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, con modelli innovativi come il Frauscher 850 Fantom Air, realizzato in collaborazione con Porsche che usa il power plant di Macan. Dalla Svezia è arrivato X-Shore e, con propulsione a idrogeno, è stato presente il DhammaBlue, che usa idrogeno prodotto senza uso di idrocarburi.

E proprio il Salone ha visto il varo dell’imbarcazione Alba dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (Arpav): un momento importante per la tutela ambientale del Veneto, con l’Agenzia che si è dotata per la prima volta di mezzi propri e dedicati al monitoraggio delle preziose risorse idriche regionali. Alba è destinata al monitoraggio marino e opererà in sinergia con la gemella Aurora, dedicata al Lago di Garda, segnando un’importante autonomia operativa per Arpav, che fino a oggi si è avvalsa del supporto dei mezzi della Guardia Costiera.