Il sorvolo della Frecce Tricolori dirette a Roma e la dimostrazione di ammaraggio in darsena degli incursori della Marina Militare, accompagnati rispettivamente dall'inno nazionale e dal 'Va, Pensiero' di Verdi, intonati dal coro del Teatro La Fenice. Ha avuto come da tradizione un contorno scenografico suggestivo l'avvio del 6/o Salone Nautico di Venezia, all'interno di un contesto di per sé già scenografico come l'Arsenale, il cuore dell'antica industria navale della Serenissima.
Al taglio del nastro, stamani, erano presenti il sindaco Luigi Brugnaro, il presidente del Veneto, Luca Zaia, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, oltre all'ammiraglio ispettore capo della Marina Militare, Roberto Dattola. "Sono emozionato", ha detto Brugnaro nel suo intervento dal palco, ricordando che organizzare il 'boat expo', in principio, "sembrava impossibile". Ha quindi lanciato un appello, affinché sia creata una regia nazionale, per costruire darsene in tutto il sud Italia, "perché una barca che parte da Venezia e arriva a Genova, o viceversa, deve passare per il meridione. E il meridione - ha concluso - è centrale per l'economia del mare".
Il Salone "è diventata ormai una realtà - ha quindi dichiarato La Russa -, e giunti alla 6/a edizione non bisogna guardare a quelle passate, ma a quelle che verranno. Bisogna guardare allo sviluppo" che questo expo "dà alla nautica, alla cantieristica, alla città e al made in Italy nel mondo". La nautica "è un settore vitale per la nostra economia - ha concluso -, ma lo è anche per la nostra cultura".







