FONTANELLE - «L’università in America? Una decisione presa con la mia famiglia, unendo le due cose più importanti per me: la scuola e il basket». Dame Sarr, il campione di basket che dall’opitergino ora è pronto a sbarcare negli Usa, all’università di Duke per poi spiccare il volo per l’Nba, domani compie 19 anni. E ieri era nella sua Fontanelle, dove il sindaco Maurina Sessolo, dopo il premio già ricevuto dal sindaco di Mansué Leonio Milan, gli ha consegnato un riconoscimento: «Perchè Dame è un esempio per tutti i giovani». Sarr in pochi anni ha fatto passi da gigante: a 6 anni, quando giocava a calcio, fu il coach Gianluca Gamma a convincere papà Dame Lò a indirizzarlo verso la palla a spicchi. Poi è sbocciato il talento e dal basket Oderzo è passato prima all’Orange Bassano e poi al Barcellona. Ora il salto Oltreoceano. «Ciò che ci preme - ha detto Stefano Marcon, presidente di Oderzo Basket, presente ieri - è adoperarci come società per dare ai ragazzi la possibilità di fare sport e di crescere. Dame Sarr ne è l'esempio».

Dame, avresti mai immaginato di arrivare dove sei adesso? «No, non lo pensavo. Però ho lavorato tanto e credo d'essermelo meritato». Il lavoro duro è l’unica strada: è un messaggio che vuol mandare anche agli altri ragazzi, cioè che con l'impegno ed il sacrificio si possono raggiungere risultati importanti? «Assolutamente sì».La scorsa settimana sei stato ricevuto in municipio a Mansuè dove il sindaco Milan le ha regalato il gagliardetto del Comune. Adesso c'è stata questa cerimonia congiunta davanti a tante persone. Che cosa provi? «È sicuramente un onore. Alla fine io sono cresciuto qui, sono diventato grande in questi campi di basket con i miei compagni di classe, in queste scuole. Quindi per me è un onore essere premiato. Sono molto contento». Conservi ancora delle amicizie qui tra Fontanelle, Mansuè e Oderzo? «Certo, sicuramente. Ho ancora tanti amici che sento spesso». Quando eri al Barcellona in molti pensavano a una permanenza più lunga. Poi hai deciso di rescindere il contratto ed andare al l Nike Hoop Summit. Perchè questa scelta e com’è stato giocare con i blaugrana? «E' stata un’esperienza più che positiva, non posso che ringraziarli. Però avevo un altro obiettivo». Vale a dire? «Abbiamo deciso, insieme alla mia famiglia, di fare questo passo di andare all'università in America visto che per me sono importanti sia la scuola che il basket. Abbiamo deciso questo percorso, sono molto entusiasta e non vedo l'ora di iniziare». E in uno dei college basket più prestigiosi ... «Andrò all'università di Duke, nella città di Durham (North Carolina) e sono davvero molto contento. Non ho ancora deciso l'indirizzo di studi, perchè il biennio è comune. Penso di orientarmi al business management, vedremo». L’Nba, ora è più vicina ... «Sì, quello è sempre stato il mio sogno, fin da quando ho iniziato. E voglio provarci ...». Dame è figlio di immigrati senegalesi. Il suo papà, Dame Lò, è in Italia da decenni, lavora alla Media Profili di Mansuè. La famiglia è stata la prima a credere nel suo talento, con il papà che, pur lavorando su turni, portava Dame a tutti gli allenamenti. Anche i suoi due fratelli più piccoli giocano a basket: Sidy, che oggi ha 14 anni e gioca nell'Oderzo Basket promettendo molto bene, Lamine che di anni ne ha 7 e si allena a Mansuè; entrambi hanno la doppia cittadinanza, sia statunitense che senegalese.