Un’intesa verbale da 20mila euro per risolvere il contratto di affitto – regolarmente stipulato – della stanza dell’appartamento in piazza dell’Unità a Bologna. Era su questa cifra, secondo la ricostruzione della Squadra mobile, l’accordo raggiunto fra Luca Monaldi e Luca Gombi, trovati morti lunedì mattina nella loro abitazione, e Gennaro Maffia, fermato in Spagna per il duplice omicidio. Ma forse il patto non si sarebbe mai concretizzato nell’effettivo passaggio di denaro, secondo una prima ricostruzione della polizia, aspetto che avrebbe ulteriormente incrinato i rapporti fra i tre. Le tensioni avrebbero quindi portato all’efferato delitto sul quale indagano i poliziotti coordinati dal pm Tommaso Pierini.
La coppia residente voleva vendere l’abitazione e aveva trovato un compratore, ma l’immobile doveva essere libero e il 48enne doveva quindi andare via. Da qui la decisione di trovare un’intesa economica. Giovedì Maffia, secondo quanta accertato dalla polizia, si è recato in banca dicendo al direttore di filiale che qualcuno gli aveva tolto soldi dal conto corrente e che sospettava di uno dei due proprietari della casa. Al direttore di banca avrebbe detto: “La pagheranno”. Sembrava solo uno sfogo ma poi, riferiscono gli investigatori, ne sarebbe scaturita la violenta aggressione.












