La sopravvivenza di milioni di persone è oggi a rischio per via dell'insicurezza alimentare acuta e dei drastici ed estesi tagli ai fondi per gli aiuti umanitari da parte di alcuni governi.

Quasi 1 milione di rifugiati sudanesi non riceveranno più alcuna assistenza alimentare.

500 mila sfollati in Sudan rischiano di non avere più accesso all'acqua, ai servizi igienici e all'assistenza medica. In Etiopia sono stati chiusi quattro dei sette servizi nutrizionali per rifugiati, mettendo a rischio di malnutrizione grave 80 mila bambini sotto i cinque anni. Per contribuire a rispondere a questa situazione, Unhcr lancia la campagna "Torniamo a sentire", che ha l'obiettivo di raccogliere con la massima urgenza fondi indispensabili per la sopravvivenza di milioni di persone in Paesi come il Sudan, Sud Sudan, Ciad ed Etiopia.

"I tagli ai finanziamenti nel settore umanitario stanno mettendo in pericolo un numero altissimo di vite umane - commenta Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi di Unhcr Italia - Rischiano inoltre di vanificare gli sforzi di stabilizzazione di intere aree geografiche. Privare le persone di beni indispensabili come cibo e acqua significa, infatti, spingerle nelle mani di trafficanti che offriranno loro di spostarsi altrove. Con questa campagna, vogliamo ribadire che tagliare gli aiuti umanitari vuol dire tradire i principi di solidarietà che definiscono la nostra umanità. Non lasciamoci sopraffare dal senso di impotenza o, peggio, dall'indifferenza.