La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) ha annunciato che i suoi siti di distribuzione degli aiuti oggi non saranno operativi per permettere di svolgere le attività logistiche necessarie per accogliere un maggior numero di persone.
Lo riporta il Times of Israel.
In questo modo, l'esercito israeliano (Idf) avrà anche il tempo di preparare percorsi di accesso più sicuri ai siti, prima della ripresa delle operazioni giovedì.
Un portavoce dell'Idf ha avvertito i palestinesi che nel frattempo il passaggio sulle strade che portano ai siti di distribuzione sarà vietato, poiché queste vie sono considerate zone di combattimento.
A Gaza si continua a morire anche quando si va in cerca di cibo. Ancora una volta in pochi giorni, spari contro la folla nei pressi di un centro di distribuzione, che sono costati ieri la vita ad almeno 27 persone: lo hanno denunciato le autorità sanitarie locali, puntando il dito contro le forze israeliane. Alle accuse l'Idf ha risposto ammettendo di aver fatto fuoco, ma soltanto contro individui diretti minacciosamente verso la loro postazione. Per questa nuova strage è risuonata con forza la condanna dell'Onu, che ha parlato di "crimini di guerra".











