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Frammenti di santi venduti online tra affari, mistero e illegalità: ossa, capelli e vestiti sacri finiscono su eBay e social. Un mercato vietato dalla Chiesa ma in piena espansione nel 2025.

Da trecento anni viaggia in giro per l'Europa». Sarà marketing, ma il venditore ci sa fare. Dopo una fitta corrispondenza online mostra il documento di autenticità, invia svariate foto, dimostra i passaggi di proprietà, poi punta tutto sul fascino del mistero, sulla suggestione della Storia. Sul mercato il suo pezzo grosso è un frammento di osso di San Tommaso. Proprio lui, che riconobbe Gesù dopo aver dubitato della sua risurrezione. Chissà cosa penserebbe vedendo le sue membra sbattute nel gran bazar online delle reliquie. La trattativa trova un punto mediano su una cifra: 1.500 euro. Tanto valgono due millimetri di fibre e tessuti dell'Apostolo. Ma la proposta d'acquisto era partita dal doppio. «E' un vero affare, una chicca».

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