I pirati informatici stanno prendendo particolarmente di mira il settore sanitario. Solo in Italia, da gennaio 2023 si sono registrati mediamente 3,5 attacchi informatici al mese ai danni di strutture sanitarie, con impatti significativi sulla continuità e sulla riservatezza dei servizi. Il 2024 ha visto un preoccupante incremento del +111% rispetto all’anno precedente. Secondo l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, molte di queste violazioni sono rese possibili da carenze nei protocolli di sicurezza e da una formazione inadeguata del personale. Ma il fenomeno non riguarda solo la sanità. Secondo il rapporto Clusit 2025, in Italia gli attacchi informatici gravi sono aumentati del 15% in un solo anno. A fronte dell’1% del Pil mondiale, il nostro Paese subisce il 10% degli attacchi globali: un dato che evidenzia una vulnerabilità sistemica da affrontare con urgenza. Questi incidenti spesso basati su tecniche come ransomware e phishing possono causare interruzioni critiche dei servizi sanitari, rischi per la privacy dei pazienti e danni economici e reputazionali consistenti,
Il focus sul cyber risk
Anche partendo dall’analisi di questi dati AmTrust assicurazioni, compagnia leader nel mercato della responsabilità civile professionale ha avviato una nuova business unit dedicata al Cyber Risk. L’iniziativa rappresenta un’evoluzione strategica del portafoglio AmTrust, che nei 15 anni di attività ha consolidato il suo ruolo nel settore della responsabilità sanitaria e nella medical malpractice, per la protezione di ospedali, cliniche e professionisti sanitari con oltre il 40% per le coperture stipulate con gli enti ospedalieri e con oltre 100mila medici assicurati. Attualmente dei 300 milioni di dollari di premi raccolti in Italia circa il 90% è nel ramo sanità. Ma ora il la compagnia, che fa parte del colosso Usa AmTrust Financial Services, vuole sfruttare il posizionamento di mercato sviluppando la cyber insurance. «Abbiamo maturato questa decisione in risposta a un contesto globale sempre più esposto ad attacchi informatici, violazioni di dati sensibili e danni operativi causati da vulnerabilità digitali», spiega a Il Sole-24 Ore Matteo Baviello, che è stato appena nominato amministratore delegato di AmTrust Assicurazioni.







