"Viviamo in una società completamente immersa nel digitale e la sanità non fa eccezione.

I dati sanitari sono una ricchezza inestimabile, ma anche estremamente vulnerabili e ambiti dalla criminalità informatica".

Lo ha dichiarato ad Ancona Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), intervenendo convegno ad Ancona sulla Cybersicurezza promosso dalla Regione Marche e da Acn alla presenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e del procuratore generale presso la Corte di appello di Ancona Roberto Rossi.

"Oggi ci sono più dispositivi connessi che persone: 8,78 per ogni essere umano - ha ricordato Ciardi - Una quantità enorme di dati viene prodotta ogni giorno, e si stima che presto i dati digitali dell'umanità raddoppieranno ogni 24 ore".

Sottolineando che questa mole di informazioni è "appetibile tanto per finalità geopolitiche quanto per scopi criminali". A dimostrarlo, ha proseguito la vice direttrice, "è il più grave attacco informatico mai registrato nel settore sanitario, avvenuto nel 2024 negli Stati Uniti".