Fonti di Hamas hanno riferito al media Al-Sharq Al-Awsat che è stata consegnata la loro risposta ai mediatori rispetto alla proposta per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi avanzata dall’inviato degli Stati Uniti David Whitkoff. Le stesse fonti affermano che la risposta di Hamas è generalmente positiva, ma che il gruppo ha avanzato alcune osservazioni come il fatto che il rilascio degli ostaggi debba avvenire in più fasi. La notizia è stata rilanciata anche sui media israeliani.

Hamas ha risposto alla proposta per il cessate il fuoco dell’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, chiedendo che il rilascio degli ostaggi avvenga in cinque fasi invece che due nella prima settimana. E’ quanto riporta il canale egiziano Al-Rad, citando fonti che spiegano che Hamas vuole rilasciare quattro ostaggi in vita il primo giorno della tregua di 60 giorni, altri due il 30esimo giorno e nell’ultimo giorno dell’accordo altri quattro. Mentre offre di consegnare i corpi degli ostaggi morti il 30esimo e il 50esimo giorno della tregua, aggiungono ancora le fonti del canale egiziano, secondo quanto riporta Times of Israel.

Un funzionario israeliano ha dichiarato ai giornalisti israeliani, sotto condizione di anonimato, che lo Stato ebraico considera la risposta di Hamas alla proposta di accordo sugli ostaggi dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff come un “effettivo rifiuto”. La risposta di Hamas include una serie di modifiche alla proposta di Witkoff, inviata al movimento integralista islamico palestinese all’inizio di questa settimana dopo l’approvazione del capo negoziatore e ministro degli Affari Strategici israeliano Ron Dermer. Nonostante Hamas abbia annunciato di aver già presentato la sua risposta alla proposta di accordo dell’inviato speciale americano, i mediatori stanno ancora lavorando con il movimento palestinese per ’attenuare’ alcune delle modifiche richieste, secondo quanto riferito al Times of Israel da una fonte coinvolta nel processo negoziale.