«Le prospettive globali stanno diventando sempre più complesse. Aumenti sostanziali delle barriere commerciali, condizioni finanziarie più restrittive, un indebolimento della fiducia di imprese e consumatori e una maggiore incertezza politica avranno effetti negativi significativi sulle prospettive di crescita, qualora dovessero persistere. L’aumento dei costi del commercio, in particolare nei Paesi che stanno introducendo dazi, spingerà anche al rialzo l’inflazione, sebbene tale effetto sarà parzialmente compensato dal calo dei prezzi delle materie prime». È quanto si legge nell’outlook economico dell’Ocse che ha ridotto le stime di crescita per il 2025 e il 2026 al 2,9%, in ribasso rispetto al 3,1% atteso a marzo per l’anno in corso e al 3% previsto il prossimo.

L’Ocse taglia anche le stime sull’Italia, con le prospettive di crescita che passeranno dallo 0,7% del 2024 allo 0,6% nel 2025 e allo 0,7% nel 2026.

Pesano i dazi

Le nuove stime, si precisa nel rapporto, presuppongono che i livelli tariffari in vigore a metà maggio restino invariati, nonostante i ricorsi legali in corso. Il rallentamento sarà concentrato principalmente negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, mentre per la Cina e altre economie si prevede una revisione al ribasso più contenuta. «La crescita del commercio globale è destinata a rallentare in modo significativo nei prossimi due anni dopo un marcato anticipo delle spedizioni in vista degli aumenti tariffari previsti – rilevano gli esperti dell’Ocse -. L’incertezza dovrebbe continuare a frenare gli investimenti delle imprese». «Anche i rischi sono aumentati significativamente - prosegue l’outlook -. C’è il rischio che il protezionismo e l’incertezza delle politiche commerciali aumentino ulteriormente e che vengano introdotte altre barriere commerciali. Secondo le nostre simulazioni, ulteriori dazi ridurrebbero ulteriormente le prospettive di crescita globale e alimenterebbero l’inflazione, frenando ulteriormente la crescita globale». Per quanto riguarda l’inflazione, le nuove stime sono un incremento annuo nelle economie del G20 del 3,6% nel 2025 e del 3,2% nel 2026. A marzo previsto un +3,8% nel 2025 e un +3,2% nel 2026. Per le economie Ocse atteso +4,1% e +,3,2%.