Dopo che il consiglio di Pirelli ha deliberato il venir meno del controllo del gruppo da parte della cinese Sinochem su Pirelli («ai sensi del principio contabile Ifrs 10, con voto a maggioranza») e dopo il voto contrario al bilancio della società da parte dei consiglieri di Pechino, la Bicocca vive una complessa fase di ridefinizione degli assetti di controllo. «Pirelli è oggi in stallo. Serve una risposta forte del Paese. Auspichiamo che il governo difenda Pirelli, un’eccellenza del nostro Made in Italy», ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini a margine di un

evento a Parma. «Senza una riduzione stabile della quota di Sinochem sotto il 25%, Pirelli non potrà crescere negli Usa, con gravi ricadute anche in Italia: molte nuove assunzioni e importanti investimenti sarebbero infatti a rischio».