MILANO – Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini chiede al governo un intervento in difesa di Pirelli. “Oggi in stallo. Serve una risposta forte del Paese. Auspichiamo che il governo difenda Pirelli, un'eccellenza del nostro Made in Italy", ha avvertito Orsini commentando a margine di un evento a Parma la situazione di impasse legata al confronto con il socio Sinochem ed alle nuove leggi Usa che vietano l'accesso al mercato, su tecnologie sensibili, a società con soci pubblici cinesi.
"Senza una riduzione stabile della quota di Sinochem sotto il 25%, Pirelli non potrà crescere negli Usa, con gravi ricadute anche in Italia: molte nuove assunzioni e importanti investimenti sarebbero infatti a rischio", evidenzia il leader degli industriali.
Pronta la risposta del ministro delle Imprese Adolfo Urso. "Il governo è attivo e vigile nell'ambito della procedura golden power già realizzata", ha detto. "Siamo stati in campo fin da subito anche alla luce dei provvedimenti americani su cui siamo molto attenti per le ricadute che possono avere su questa importane multinazionale italiana a cui garantiremo il sostegno del governo", ha proseguito il ministro.
Nelle scorse settimane Il governo degli Stati Uniti avrebbe avvertito Pirelli sulla possibilità che i veicoli contenenti i suoi pneumatici intelligenti Cyber Tyre possano essere soggetti a restrizioni nella vendita sul mercato americano, a causa di preoccupazioni legate all'influenza del socio cinese, Sinochem, azionista al 37% del gruppo della Bicocca, davanti a Camfin (recentemente salita al 27%).






