Julian Kelly è il direttore del Quantum AI di Google, la divisione del colosso tecnologico che si occupa di intelligenza artificiale e computer quantistici. Kelly lavora allo sviluppo di questi nuovi computer e alla loro intersezione con l’IA. Finora il Quantum computing è stato una promessa più che una realtà. Ma la ricerca prosegue. E, assicura, “nei prossimi 5 anni avremo qualcosa che cambierà la percezione su questa tecnologia”.

Da un po’ di anni oramai si parla di computer quantistici. Spesso sono state annunciate innovazioni, avanzamenti nella ricerca. Entro quando però possiamo aspettarci qualcosa di concreto, qualcosa che abbia un impatto sulla vita delle persone?

"Siamo fiduciosi che nei prossimi cinque anni potremo risolvere un problema del mondo reale con un computer quantistico, un problema che sarebbe impossibile da risolvere con un computer classico. Siamo ancora in una fase di ‘prova di concetto’, ma la tecnologia continuerà a svilupparsi ed espandersi nel tempo, nello stesso modo in cui lo ha fatto l'informatica convenzionale”.

Può aiutarci a capire perché per Google così come per la comunità scientifica è una tecnologia così importante? Cosa ci permetterà di fare il quantum computing che è al momento impossibile per i computer più potenti in circolazione oggi?