Il 19 maggio 2025 il tribunale della contea di Gwynnett, in Georgia (USA) ha emesso una sentenza che, in estrema sintesi, stabilisce la non responsabilità di OpenAi per le allucinazioni di ChatGPT.
Che cosa è successo
Mark Walters, un noto commentatore radiofonico statunitense, ha promosso l’azione legale essendo stato citato in un articolo come responsabile di un’appropriazione indebita a danno di una fondazione che sostiene il Secondo Emendamento della Costituzione americana (quello sull’uso delle armi).
La fonte della notizia era un’allucinazione di ChatGPT che era stata impiegata dall’autore del pezzo per ottenere una sintesi del ricorso presentato da questa fondazione contro il procuratore generale dello Stato di Washington.
Sebbene l’autore dell’articolo, già utente di ChatGPT, fosse a conoscenza del fatto che il software non forniva necessariamente risultati corretti, avesse ricevuto gli avvisi forniti dalla piattaforma e potesse rendersi conto della palese incoerenza di alcuni passaggi del testo, aveva deciso di pubblicare il pezzo senza effettuare alcun ulteriore controllo.






