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Sabato sera il Paris Saint-Germain giocherà contro l’Inter, a Monaco di Baviera, la seconda finale di Champions League della sua storia. Non è una storia lunga, nonostante oggi sia uno dei club calcistici più ricchi e importanti al mondo. Fu fondato cinquantacinque anni fa, nel 1970, proprio per rispondere a quella che era vissuta come un’anomalia: una città grande e importante come Parigi non aveva una squadra di calcio di alto livello, in grado di competere per vincere in Francia e in Europa.

Il PSG è quindi un club molto giovane, soprattutto se paragonato agli altri grandi d’Europa: l’Inter è stata fondata nel 1908, il Real Madrid nel 1902, alcuni dei maggiori club inglesi, come il Liverpool, addirittura alla fine dell’Ottocento. La squadra di Parigi è diventata importante (ma non dominante) in Francia abbastanza presto, vincendo il primo campionato nel 1986, ma è davvero cambiata quando l’ha comprata il fondo sovrano del Qatar, nel 2011.

La proprietà qatariota ha speso nel club miliardi di euro, per acquistare grandi giocatori e per consolidarlo come uno dei più noti al mondo. Non è però ancora riuscita a vincere la Champions League, il trofeo più importante. Dopo la prima sconfitta in finale nel 2020, contro il Bayern Monaco, ci riprova quest’anno con una squadra con meno campioni affermati e molto giovane: l’età media è inferiore ai 24 anni, mentre quella dell’Inter è superiore ai 28.