L’illusione del primo pomeriggio, il terzo e quarto tempo di Lewis Hamilton e Charles Leclerc nella prima sessione di prove libere, con tanto di ottimo passo gara mostrato da Charles su gomme soft, è durata lo spazio di un paio d’ore. Nel pomeriggio, nel caldo eccezionale di Barcellona (31 gradi l’aria, 50 l’asfalto) – un addetto nell’hospitality Mercedes si è sentito male ed è stato soccorso con un’ambulanza -, la Ferrari è tornata a faticare. Leclerc si è preso mezzo secondo esatto da Oscar Piastri, che ha concluso la giornata con il miglior tempo assoluto, ancora più indietro Lewis Hamilton, fuori dai primi dieci e lontanissimo dal vertice. Più che il crono, a quasi otto decimi dalla prima McLaren, di Lewis preoccupano le parole: «La macchina è inguidabile», ha detto a un certo punto al suo ingegnere di pista Riccardo Adami. Coerente il linguaggio del corpo del sette volte campione del mondo: una volta rientrato ai box, ha scosso la testa nell’abitacolo, all’apparenza sconfortato dal comportamento della sua SF-25. Peggiorata rispetto all’ora iniziale di prove, forse in seguito a variazioni di assetto che non hanno dato i risultati sperati. La crisi di Lewis Sta di fatto che Lewis raramente è parso tanto scocciato come in questi giorni a Montmelò, depresso dal potenziale della Rossa nonostante la buona rimonta di Imola e la tutto sommato discreta prestazione di Montecarlo, considerando la zavorra della penalizzazione in griglia per via dell’«impeding» nei confronti di Max Verstappen. A proposito, le polemiche sul rapporto con il suo ingegnere di pista Riccardo Adami non hanno certo contribuito a rasserenare Hamilton, benché alla base dell’errata comunicazione durante le qualifiche e costata la retrocessione da seconda a quarta fila ci fosse – spiegano in Ferrari – un momentaneo «blackout» del Gps della Red Bull numero 1. In ogni caso la Rossa si ritrova a inseguire anche qui a Barcellona, nonostante la nuova direttiva che ha vietato da questo weekend le ali anteriori flessibili (adesso devono sopportare carichi superiori durante i controlli). Le risate di Verstappen La McLaren ha concluso al vertice entrambe le sessioni, mettendo in mostra anche un passo gara impressionante su gomme medie con Norris. In forma anche la Red Bull con Max Verstappen, che durante il long-run ha raggiunto e superato Leclerc dopo essersi anche fatto una risata, forse per lamentarsi del ritmo a suo giudizio eccessivamente lento della Rossa che lo precedeva. Irriconoscibile rispetto a qualche ora fa, ma al contrario della Ferrari, la Mercedes: dalle retrovie al vertice, con George Russell secondo a meno di tre decimi da Piasti ma con una mescola di svantaggio (medie invece di soft), sesto Kimi Antonelli sulle stesse coperture del compagno di squadra. Mentre anche Leclerc, dopo Hamilton, si lamentava via radio della sua SF-25: non sono da nessuna parte, ha detto Charles al suo ingegnere di pista Bryan Bozzi, sorpreso dal fatto di non essersi mai sentito a suo agio dopo una prima sessione incoraggiante. ----------------
Gp Spagna: passo indietro Ferrari, Hamilton scuote la testa: “Macchina inguidabile”
Rosse in difficoltà nella seconda sessione di prove libere. Miglior tempo di Piastri, la McLaren vola anche nel passo gara. Deluso anche Leclerc: «Non siamo da…








