MILANO. La Procura Generale di Milano ha chiesto la revoca della semilibertà per Alberto Stasi. Il ricorso è stato presentato in Cassazione per chiedere la revoca del provvedimento deciso nelle scorse settimane dal tribunale di sorveglianza. Il motivo dell'impugnazione sarebbe legato alla mancata richiesta di autorizzazione a rilasciare un'intervista al programma Le Iene durante un permesso per un ricongiungimento familiare. L’allora fidanzato di Chiara Poggi sta finendo di scontare 16 anni di carcere.
La richiesta della revoca della semilibertà «è legata solo all'intervista alle 'Iene'» che non sarebbe stata autorizzata. Lo spiega la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. Secondo la ricostruzione in udienza della sostituta pg Valeria Marino, a Stasi era stato concesso il permesso premio per ragioni familiari e non per rilasciare un'intervista. Il direttore del carcere di Bollate, Giorgio Leggieri, aveva detto che l'intervista, andata in onda il 30 marzo 2025, non aveva violato le prescrizioni. Non così per la Procura Generale che investe della questione la Cassazione i cui tempi, in questi casi, non sono brevi. La pg Nanni sottolinea che il percorso carcerario di Stasi è stato all'insegna del rispetto delle regole.










