C’è il presidente degli Stati Uniti che proclama di voler di legalizzare un settore, quello delle cripto attività che non crea alcun valore macroeconomico per il suo Paese, ma può portargli vantaggi politici, forse anche familiari.
È la stessa strada imboccata nel 2021 da El Salvador, il cui presidente proclamò moneta nazionale il bitcoin. Oggi, dopo appena quattro anni, c’è stata una precipitosa retromarcia. Due giorni fa il Fondo Monetario ha autorizzato l’inizio di un prestito ad El Salvador, concesso a febbraio, che è condizionato allo smantellamento del ruolo del bitcoin come moneta.









