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È scattata la prima ondata di multe per il pezzotto, il sistema per guardare illegalmente le partite a pagamento. Mercoledì 14 maggio, durante una conferenza stampa al Salone d'Onore del Coni a Roma, la guardia di finanza ha comunicato i primi dati concreti sull'applicazione della cosiddetta "legge anti-pezzotto" approvata nel 2023. Sono 2.282 gli utenti sanzionati in 80 province italiane per aver fruito illegalmente di contenuti protetti da copyright, in particolare eventi sportivi trasmessi via streaming. Si tratta di un'operazione coordinata dal Nucleo speciale beni e servizi in collaborazione con il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lecce, che segna la prima effettiva applicazione della legge 93/2023 anche nei confronti degli utenti finali, non solo verso i gestori delle piattaforme illegali.
L'inchiesta che ha portato alle prime multe per gli utenti del pezzotto è in realtà il completamento di un'indagine partita da Lecce alcuni mesi fa. Secondo quanto riportato da LeccePrima, i finanzieri del comando provinciale di Lecce erano già risaliti nell'ottobre scorso alla "centrale di smistamento" del segnale Iptv illegale, denunciando quattro gestori residenti nel Salento e sequestrando preventivamente cinque immobili, due auto (tra cui una d'epoca) e circa 60mila euro in contanti. Grazie alla successiva sinergia con il Nucleo speciale beni e servizi della guardia di finanza di Roma, le indagini si sono estese a livello nazionale, "completando il mosaico" con l'identificazione degli oltre duemila utenti finali distribuiti in tutta italia. Questi clienti, che pagavano circa 10 euro mensili mediante ricariche di vario tipo, sono stati ora raggiunti da verbali di accertamento e contestazioni amministrative, rappresentando così l'ultimo anello della filiera illecita che aveva generato un giro d'affari di mezzo milione di euro.







