Il filo di Arianna, digitale, ha condotto al primo blocco di multe, come risultato dell’azione di contrasto alla pirateria audiovisiva. Una battaglia che la Lega di Serie A, i club e i broadcaster sentono sempre più vitale. Una nuova legge, l’azione di Gdf e Procure (in questo caso di Lecce), l’allarme lanciato dai broadcaster detentori dei diritti (Dazn e Sky) ha portato ora al salto di qualità. Le multe agli utilizzatori finali. Non tanto: 154 euro. Ma c’è pur sempre da far fronte a una convocazione da parte della Gdf, la consapevolezza di essere stati beccati e l’ingresso in quella black list che può portare anche a multe più rilebvanti (5mila euro) o anche a procedimenti penali.

Se ne è parlato durante una conferenza stampa dedicata alla lotta contro la pirateria audiovisiva nel calcio, nella sede del Coni a Roma. «Questa è una norma che può essere applicata per sortire gli effetti che tutti aspettano. Da oggi in poi c’è tolleranza zero da parte delle istituzioni e della politica. Abbiamo creato una norma che speriamo possa produrre risultati, penso che oggi si è arrivati a un sistema che risolve tutti i problemi», ha detto Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e relatore della norma antipirateria.