Il quadro geopolitico mondiale è cambiato. Il ruolo centrale del dollaro «è messo in dubbio». L’Europa è indietro rispetto agli Stati Uniti nell’innovazione tecnologica e viene incalzata dalla Cina e dai Paesi emergenti. L’Italia ha migliorato i saldi di finanza pubblica, come riconosciuto anche dalle agenzie di rating, e ha mostrato segni di ripresa dell’economia che poggiano sulla vitalità del sistema produttivo, ma resta indietro sulla capacità di innovare e sulla qualità del capitale umano, con una forza lavoro poco istruita, che invecchia mentre parte dei giovani laureati emigrano, non compensati da immigrati di qualità.