Il 28 maggio si è celebrata la Giornata Mondiale del Gioco, indetta dall’Onu per riconoscere il giocare come un diritto inalienabile dei bambini. Giocare, infatti, è molto più di un semplice divertimento: è la chiave con cui i più piccoli esplorano il mondo, costruiscono relazioni, esprimono paure e speranze. Donald Winnicott, pediatra e psicoanalista inglese scriveva che «è nel gioco e soltanto nel gioco che il bambino, e anche l’adulto, può essere creativo e far uso dell’intera personalità».