L’affidamento diretto del Festival di Sanremo alla Rai da parte del Comune era un atto illegittimo. Da oggi e per il futuro sarà sempre una gara a stabilire chi potrà gestire la manifestazione canora più importante d’Italia.
Quanto sostenuto dalla sentenza di dicembre 2024 del Tar Liguria ha ottenuto oggi la conferma dal Consiglio di Stato. I giudici romani hanno infatti respinto il ricorso che era stato presentato dalla Rai, rappresentata dagli avvocati Giuseppe de Vergottini, Aristide Police, Filippo Degni, Claudio Mangiafico e Marco Petitto.
Oggi il collegio giudicante ha pubblicato solo il dispositivo di sentenza mentre le motivazioni verranno rese note più avanti.
E’ importante ricordare che la società JE di Sergio Cerruti presidente dei discografici italiani, che aveva presentato il primo ricorso al Tar, con gli stessi legali vincitori, gli avvocati Damiano Lipani e Francesca Sbrana, ha in ballo un altro ricorso davanti al Tribunale amministrativo di Genova contro il Comune di Sanremo per l’annullamento del bando.
L’amministrazione sanremese aveva infatti ottemperato alla prima sentenza organizzando una gara pubblica alla quale si è presentata solo la Rai. Ma secondo Cerruti e i suoi legali il bando aveva dei paletti troppo stretti e soprattutto rispondenti alle caratteristiche della Rai, che infatti è stata la sola a presentarsi.Il pronunciamento di oggi al consiglio di Stato costituiva presupposto per il ricorso riguardante la gara. Se la sentenza Tar fosse stata riformata sarebbe caduto il presupposto della gara.Ormai la procedura ad evidenza pubblica diventa definitiva. E il Tar Liguria sarà chiamato a valutare la correttezza del Comune di Sanremo nell’udienza di ottobre.











