Nvidia continua a correre nonostante la Cina.

Il colosso dei semiconduttori ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio fiscale con ricavi per 44,1 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti e in aumento del 12% rispetto ai tre mesi precedenti e del 69% sullo stesso periodo dello scorso anno. Un balzo che si è realizzato nonostante l'impossibilità di consegnare 2,5 miliardi di dollari di chip in Cina a causa delle nuove restrizioni imposte dalla Casa Bianca.

E, il giorno dopo la trimestrale, l'azienda fa un balzo Wall Street : ititoli del colosso dei semiconduttori salgono del 5,6%, facendo guadagnare alla società - secondo i calcoli dell'agenzia Bloomberg - 180 miliardi di dollari in valore.

I controlli alle esportazioni si faranno sentire anche nel trimestre in corso quando sono attesi ricavi per 45 miliardi "più o meno il 2%. L'outlook riflette la perdita di ricavi per il chip H20 per circa 8 miliardi in seguito alle recenti limitazioni alle esportazioni", afferma Nvidia riferendosi ai paletti all'export imposti dall'amministrazione Trump per il chip H20 in Cina. L'utile netto nel primo trimestre si è attestato a 19,89 miliardi, in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente ma in calo del 10% sul trimestre scorso. "La domanda globale per l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale di Nvidia è incredibilmente forte.