Il "sodalizio oligarchico" che avrebbe dovuto guidare gli Stati Uniti d’America almeno per i prossimi quattro anni si è già disciolto sotto i colpi del “pragmatismo” di Donald Trump, del fallito tentativo di “spending review” di Elon Musk e degli effetti negativi dell'impegno politico sulla sua attività imprenditoriale. Secondo Federico Rampini, giornalista esperto di politica statunitense, sono queste le ragioni che hanno condotto il numero uno di Tesla a optare per un dietrofront che era ormai nell’aria. “Mentre il mio tempo programmato come impiegato speciale del governo volge al termine, vorrei ringraziare il presidente Trump per l'opportunità di ridurre gli sprechi”: un annuncio, quello pubblicato sul suo profilo X, di una sobrietà che Rampini interpreta così sul Corriere della Sera: “Non è stata l’egomania a guastare l’asse Trump-Musk”, ma “una precisa scelta del presidente sugli interessi sociali che preferisce rappresentare”.
Musk, dietro l'addio a Trump. Rampini: crolla "il teorema dell'oligarchia"
Il "sodalizio oligarchico" che avrebbe dovuto guidare gli Stati Uniti d’America almeno per i prossimi quattro anni si è gi&agra...











