Sono trascorsi poco più di dieci anni dalle prime campagne di educazione sulla raccolta delle pile e batterie usate. Un decennio che ha visto i punti di raccolta passare da 3500 (dati 2014) a 14 mila 692 (nel 2024) e le tonnellate di pile portatili scariche recuperate da 8.400 (2013) a oltre 10 mila (2024), ovvero 10,3 milioni di chili. Eppure i risultati sono ancora inferiori rispetto ad altri Paesi Ue: il tasso di raccolta in Italia è sì salito 36,47%, ma è ancora inferiore di 8,53 punti a quanto previsto dall’Ue entro il 2025. Un obiettivo comunitario che salirà al 73% nel 2031. Ecco perché le pile, seppure sostituite in molti device elettronici dalle batterie interne ricaricabili, tornano di attualità anche sui banchi di scuola. Per questo il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (Cdcnpa) ha lanciato il 29 maggio presso il presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito il progetto“Energia in gioco”.