Il 29 Aprile scorso, è uscita la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sui cosiddetti passaporti d’oro. Di base, Malta aveva introdotto uno schema per capitalizzare sull’attrattività della cittadinanza europea che, come è noto, conferisce non solo diritti di partecipazione attiva e passiva alla vita politica dell’Unione, ma anche ampi diritti di libera circolazione, residenza e investimento in tutto il territorio Ue.

Vi era quindi un rischio (molto concreto) che tali commercializzazioni portassero a rischi per la sicurezza dell’ Unione, in termini sia di infiltrazione che di riciclaggio di denaro.