Il governo slovacco ha autorizzato la vendita della carne di orso bruno, scatenando proteste in patria e all’estero. Verranno abbattuti fino a 350 esemplari, un terzo della popolazione nazionale. Le autorità giustificano la decisione con l’aumento degli attacchi all’uomo, ma ambientalisti e opposizione parlano di misura sconsiderata.

Il piano del governo: “La carne è commestibile”

A partire dalla prossima settimana, organizzazioni legate al ministero dell’Ambiente slovacco potranno vendere carne di orso bruno al pubblico. Lo ha annunciato il segretario di Stato all’Ambiente Filip Kuffa, membro del partito nazionalista SNS:

“Rilasceremo per il consumo ogni esemplare abbattuto che risponda a certe condizioni. Perché? Perché la carne di orso è commestibile”, ha dichiarato.

La decisione arriva dopo il via libera dell’esecutivo di coalizione populista guidato da Robert Fico, che ha autorizzato l’abbattimento di 350 orsi sui circa 1.300 presenti sul territorio nazionale.