Spenti i riflettori delle corse, quelle che richiamano il grande pubblico, svestiti i finimenti delle gare, per i cavalli da competizione diventati ormai vecchi il rischio è quello di finire nel dimenticatoio. Quando non al macello, perché se è vero che questi esemplari sono equiparati ad atleti veri e propri e quindi non possono essere destinati a usi alimentari, è altrettanto vero che non c’è nella pratica grande tracciabilità nella filiera. E così, per garantire una seconda vita a questi esemplari, il Masaf (ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) e la Fise (Federazione italiana sport equestri) hanno previsto un piano di recupero dei cavalli da corsa a fine carriera.