Roma, 28 mag. (askanews) – Il ‘Secolo dei Lumi’ (e delle riforme), narrato attraverso circa 150 opere allestite nelle sale al piano terreno della Galleria, con capolavori di Goya, Tiepolo, Canaletto, Vigée Le Brun, Liotard, Mengs: molti mai visti, altri invisibili da oltre un decennio a causa dei lavori di ampliamento del percorso espositivo.

E non solo: ci sono anche l’imponente dipinto del maestro francese Pierre Subleyras recentemente acquisito, ‘restaurato in diretta’ durante l’esposizione. Poi, il Gabinetto delle Antichità Erotiche ricostruito secondo la moda del tempo e spettacolari vedute dipinte e souvenir di luoghi iconici del Grand Tour

Il direttore Simone Verde: “Raccontiamo un secolo complesso attraverso la sua cultura estetica e allo stesso tempo la trasformazione degli Uffizi nel primo museo moderno d’Europa”

Capolavori di Goya, Tiepolo, Canaletto, Le Brun, Liotard, Mengs e tanti altri maestri; spettacolari vedute di luoghi iconici del Grand Tour in Italia; il monumentale Sposalizio Mistico di Santa Caterina del pittore francese Pierre Subleyras, restaurato in diretta in mostra sotto gli occhi del pubblico; le sensuali curiosità del Gabinetto delle Antichità Erotiche ricostruito secondo la moda del Secolo dei Lumi. Agli Uffizi torna in scena il Settecento: ce lo riporta una grande esposizione, “Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi”, curata dal direttore Simone Verde e dalla responsabile della Pittura del Settecento Alessandra Griffo e allestita da oggi al 28 novembre nelle ariose sale affrescate al piano terreno del museo. Un’accurata selezione di circa 150 opere, tra dipinti e sculture, mobilia, porcellane, stampe ed un grande arazzo, molte esposte per la prima volta in Galleria, altre non più visibili da oltre dieci anni a causa dei lavori di ampliamento del museo.