Il MAXXI compie 15 anni e lancia cinque nuovi progetti che verranno presentati domani, con la hall che viene ripensata dal designer spagnolo Nacho Carbonell per inaugurare la prima edizione di ENTRATE, il programma pluriennale dedicato al design.
Così con Memory, in practice, a cura di Martina Muzi, l’ingresso del Museo si trasforma in uno spazio immersivo e coinvolgente. Sotto un grande albero alto 7 metri, il pubblico sarà avvolto da luci soffuse e chiome realizzate con reti da pesca, in un ambiente animato da oggetti e arredi accessibili e fruibili da tutti.
Sempre nell'ambito della programmazione del MAXXI Architettura e Design contemporaneo, STADI. Architettura e mito, a cura di Manuel Orazi, Fabio Salomoni e Moira Valeri, è l’inedito sguardo rivolto agli stadi come strutture antropiche e architettoniche contemporanee, simboli di passioni e cambiamenti sociali, in grado di raccontare la storia delle città attraverso cultura e identità collettiva. Novità assoluta in Italia, la mostra individua nello stadio uno spazio e un oggetto culturale complesso, il cui racconto mira a esplorare le molteplici dimensioni che lo caratterizzano.
Più di un'installazione multimediale, Douglas Gordon. Pretty much every film and video work from about 1992 until now, è la visione enciclopedica delle opere video di Douglas Gordon (Glasgow, 1966), tra i principali protagonisti della video arte. Nella scenografica galleria 5, il MAXXI presenta l’opera filmica di Gordon in una forma scultorea che raccoglie tutti i suoi lavori dal 1992 ad oggi, consentendo una fruizione libera e non gerarchica delle sue creazioni.






