Anche quest'estate il Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo non va in vacanza e invita a scoprire la cultura contemporanea con tante mostre di arte e architettura.

Inoltre dal al 31 agosto il biglietto è ridotto a 7 euro per tutti i residenti a Roma e nel Lazio.

Un'occasione per visitare l'iconico edificio progettato da Zaha Hadid e le tante mostre in corso con protagonisti i grandi nomi della scena artistica internazionale.

A partire da Stadi. Architettura e mito, la rassegna che racconta i templi dello sport, luoghi simbolo di passioni ed emozioni, non solo come imponenti opere ingegneristiche e architettoniche ma come strutture complesse intrise di molteplici significati (a cura di Manuel Orazi, Fabio Salomoni e Moira Valeri). O The Large Glass, il nuovo allestimento della Collezione Maxxi firmato dall'artista statunitense Alex Da Corte, che pone in dialogo tra loro opere di Alighiero Boetti, Luigi Ghirri, Giuseppe Penone, William Kentridge e molti altri.

Nella scenografica Galleria 5 è poi ospitata Pretty much every film and video work from about 1992 until now'ish… un viaggio nell'universo visivo dell'artista scozzese Douglas Gordon, tra i più influenti protagonisti della scena dell'arte contemporanea. E ancora, Something in the Water, un percorso espositivo fluido in cui l'acqua diventa metafora di connessione tra artisti di diversa generazione e provenienza (a cura di Oscar Tuazon) e Stop Drawing. Architettura oltre il disegno, l'indagine sulle trasformazioni della rappresentazione architettonica, dal disegno a mano agli strumenti digitali, fino alle pratiche artistiche e partecipative (a cura di Pippo Ciorra). Infine, Mediterranea. Visioni di un mare antico e complesso, il racconto immersivo del Mediterraneo come spazio simbolico e geografico attraversato da culture, ospitato nello spazio Extra Maxxi (a cura di Viviana Panaccia) e due approfondimenti sugli archivi del Museo: un omaggio alla Galleria Pieroni, protagonista della scena artistica tra anni Settanta e Novanta, e uno studio sull'opera di Enrico Del Debbio, in collaborazione con l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, dedicato al complesso del Foro Italico.