Servizio sanitario nazionale: chi era costui? Viene da parafrasare il celeberrimo don Abbondio de “I promessi sposi” - non a caso, vista la diffusione del romanzo manzoniano nelle scuole - a leggere i risultati dell’indagine condotta dalla Fondazione Gimbe tra gli studenti delle superiori per capire il loro rapporto con la sanità pubblica.
Perché oltre la metà dei ragazzi ignora cosa sia il ticket, uno su cinque non conosce il proprio medico di famiglia e oltre l’80% non ha mai utilizzato il Fascicolo sanitario elettronico. Un dato quest’ultimo che stride particolarmente visto il rapporto con le tecnologie che vede per quasi il 40% l’uso quotidiano di uno strumento di Intelligenza artificiale come ChatGPT. E che apre “uno scenario ambivalente - avvisano dalla Fondazione -: se utilizzati per cercare informazioni su temi sanitari, l’assenza di adeguate competenze scientifiche e digitali può esporre i giovani a contenuti fuorvianti, con possibili ripercussioni sulla loro salute e sul corretto utilizzo dei servizi sanitari”.
Il progetto
«La difesa del diritto costituzionale alla tutela della salute – afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – deve coinvolgere anche le nuove generazioni, già a partire dall’età scolastica. Con il progetto “La Salute tiene banco”, offriamo agli studenti strumenti concreti per diventare cittadini consapevoli, in grado di tutelare la propria salute e riconoscere il valore del Ssn». A oggi, l’iniziativa realizzata in 30 istituti scolastici di diverse città da Bologna a Roma, da Chiavari a Foggia, ha coinvolto oltre 5.500 studentesse e studenti di tutta Italia. Durante gli incontri, i partecipanti hanno risposto a quiz interattivi su temi cruciali come il funzionamento del Ssn, la prevenzione e l’uso degli strumenti digitali. «L’obiettivo – prosegue Cartabellotta – è raccogliere dati oggettivi sul livello di conoscenza dei giovani in merito alla sanità pubblica, così da orientare in modo mirato ed efficace le strategie di informazione e formazione». «Avviato nel gennaio 2023 – spiega Elena Cottafava, Segretaria generale della Fondazione Gimbe e responsabile del progetto per la cui estensione è stata avviata una campagna di crowdfunding – “La Salute tiene banco” punta a diffondere tra i ragazzi una visione globale della salute, promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, contrastare la disinformazione e favorire un utilizzo consapevole e responsabile del Ssn».







