Mentre in Europa le associazioni dei consumatori si battono contro il bagaglio a pagamento a bordo degli aerei, negli Stati Uniti l’ultima compagnia aerea che consentiva di evitare di appesantire il prezzo del biglietto con questo ulteriore costo, inverte la rotta. Southwest Airlines la prima low cost al mondo che per 50 anni ha fatto volare gratis le valigie, aspetto che per anni ha fatto la differenza rispetto ai concorrenti, inizierà una nuova era addebitando il check-in dei bagagli.
Nuova politica bagagli e posti per Southwest Airlines
La compagnia aerea aveva annunciato il cambiamento di politica lo scorso marzo e i voli di questi giorni sono gli ultimi a tariffa zero: da domani si pagherà 35 dollari per un bagaglio da stiva e 45 dollari per il secondo, con limiti al peso e alle dimensioni, ad eccezione dei clienti iscritti al programma frequent flyer del vettore.
La compagnia aerea ha stimato che l’addebito delle tasse sui bagagli consentirà un incremento del fatturato di circa 1,5 miliardi di dollari l’anno che andrà a compensare la perdita di 1,8 miliardi di dollari per l’abbandono di quei clienti che sceglievano di volare con Southwest grazie alla sua generosa franchigia bagagli. Questo non è l’unico cambiamento della low cost americana: dal prossimo anno, verrà abbandonato il sistema di imbarco aperto utilizzato da oltre 50 anni e i posti verranno preassegnati prima della partenza del volo, facendo pagare ai clienti un supplemento per avere più spazio per le gambe.








