La prima mossa è su Marco Baroni. È appena terminato il campionato, ma c'è un grande movimento attorno al Torino. Il club non vede l’ora di voltare pagina dopo lo tsunami scatenato dal patron Cairo che ha aperto una frattura dolorosa e insanabile con Vanoli, mettendo ancora più pressione ad un ambiente già di per sé teso a causa di una stagione deludente e un finale disastroso. Così, in attesa dell’incontro a Milano tra i due (domani), ma ininfluente per cambiare la sorte dell’allenatore, che avrebbe già svuotato l’armadietto del Filadelfia, i granata sono già proiettati nel futuro a caccia di un potente rilancio: parlerà ancora italiano.

L’ultimo giorno al Fila: dopo le bordate di Cairo il Toro senza certezze ha già salutato Vanoli

Obiettivo Baroni

L’ultima direzione porta a Roma, dove all’improvviso si è aperto uno scenario che assomiglia molto a quello del Torino. La Lazio infatti ha deciso di rompere con il tecnico che aveva scelto per aprire un nuovo progetto, ma che non è riuscito a far qualificare i biancocelesti alle competizioni europee frequentate negli ultimi 8 anni consecutivi. Baroni, però, rescinderà solo se avrà la certezza di avere un accordo in mano, forte di un patto valido fino al 2026: tra oggi e domani è previsto il summit con il club biancoceleste, potrebbe già essere decisivo. La fretta granata arriva anche dalle faccende romane, perché se la società di Lotito evidentemente non ha apprezzato fino in fondo il suo lavoro, ci sono diverse realtà pronte a cogliere al volo l'occasione per assicurarsi l’allenatore protagonista negli ultimi anni di due salvezze (Lecce e, soprattutto, Verona con una squadra smantellata a gennaio) e una promozione (Lecce).