TORINO. Era solo questione di tempo, dopo le durissime parole del presidente Cairo al termine dell’ultima sfida di campionato, ma ora si è ufficialmente conclusa l’era di Paolo Vanoli alla guida del Toro. Il tecnico debuttante in Serie A e il club granata divorziano dopo un solo anno, in cui Vanoli ha ottenuto l’obiettivo fissato dal patron nonostante lo smantellamento della difesa, la cessione di Bellanova negli ultimi giorni di mercato estivo e l’infortunio a ottobre di Zapata. Il chiarimento della scorsa settimana è servito per lasciarsi senza lanciarsi i piatti, visto che il destino di Vanoli era segnato e ora il Toro può accelerare per ingaggiare Marco Baroni. L’ex tecnico della Lazio da giorni è in pole per sedere sulla panchina granata: c’è già l’accordo per un biennale da 1,5 milioni netti a stagione e sono attese novità nei prossimi giorni.
Toro, arriva il Baroni rampante
Vanoli era stato ufficializzato il 21 giugno 2024 dopo la promozione in Serie A del Venezia e il pagamento della clausola rescissoria dopo un lungo braccio di ferro tra Cairo e il club lagunare. Fortemente voluto dal ds Vagnati, l’ex collaboratore di Conte era partito benissimo riportando il Toro in vetta da solo alla classifica dopo 47 anni di attesa. Poi gli infortuni e le difficoltà hanno affossato i granata, con 8 sconfitte in 10 partite tra coppa e campionato, fino a sfiorare la zona retrocessione. ll cambio di modulo a fine dicembre e il mercato di riparazione, con gli arrivi di Elmas, Biraghi e Casadei, hanno cambiato volto e destino al Toro. Trovato l’equilibrio e smarrite le motivazioni, causa 11° posto in classifica con zero rischi di scendere e zero possibilità di andare in Europa, il gruppo di Vanoli ha chiuso con un solo punto nelle ultime 5 giornate.






