SAN VALENTINO BRENTONICO. Vittoria e solidarietà azzurra al Giro. L’Italia ritrova il successo con Christian Scaroni, ex disoccupato del ciclismo quando chiuse la Gazprom, che arriva al traguardo con Lorenzo Fortunato. Terzo Giulio Pellizzari. Un trionfo. Non succedeva da nove anni: l’ultimo podio tutto italiano è del Giro 2016, 18esima tappa, la Muggiò-Pinerolo, con Trentin, Moreno Moser e Brambilla.
E poi, la rivoluzione in classifica generale. Succede di tutto nella tappa che arriva a San Valentino Brentonico, nel comprensorio del Monte Baldo. Soprattutto crolla la Maglia Rosa Isaac Del Toro, in grande crisi. Fatica, paga ma alla fine riesce a mantenere la testa della classifica con un distacco risicato (31 secondi) - su uno scatenato Richard Carapaz, 31 anni, simbolo dell’Ecuador. Che attacca, sale al terzo posto nella generale e si candida - in virtù dell’esperienza - al ruolo di favorito per il trionfo finale. Una salita incredibile, la sua. Una prova di carattere, lui che è arrivato qui in modo silenzioso ma con idee chiare. Accelera la pedalata a 1,6 chilometri dal traguardo e fa la differenza, mentre l’ex leader si scioglie. Giornata difficile, con freddo e pioggia. Carapaz mette sulla strada la sua esperienza. Lui, medaglia d'oro in linea ai Giochi di Tokyo 2020 e già re al Giro d'Italia 2019, vuole rivivere le emozioni provate in passato.











