BORMIO – Que viva Del Toro. Era una controfigura della maglia rosa quella vista sul San Valentino. Isaac Del Toro si è riscattato subito e a Bormio ha vinto in rosa la sua prima tappa in carriera al Giro, primo successo di tappa messicano dal 2002. Un attacco nel finale per staccare Carapaz e vincere con un pugno di secondi molto significativi sull’ecuadoriano. Pogacariano (con inchino e ciuffo di capelli fuori dal casco) sull’arrivo, dopo un Mortirolo corso con prudenza, con un po’ di fatica: “Ho sofferto ieri, ho sofferto anche oggi”. La maglia rosa ora ha un vantaggio in classifica su Carapaz di 41”, a 51” Adam Yates, mentre dopo Ayuso la maledizione della maglia bianca (prestata da Del Toro, comunque) si è abbattuta su Tiberi, arrivato a 10 minuti e ora 15° in classifica. Il migliore degli italiani nella generale è un enorme Damiano Caruso, a 3’06”. Pellizzari, 5° di tappa e aggressivo sul Mortirolo, è 7° a 5’02”. “Tappa dura” spiega Pellizzari, “forse il Mortirolo era troppo lontano dall’arrivo. Bravo Del Toro nel finale, ha un’esplosività che mi manca ancora”. Ora giornata più semplice con arrivo a Cesano Maderno prima dei due tapponi di Champoluc e Sestriere.
“Today I realised I will never give up, and I will always stay one step in front, and I will always try it.











