A un anno dalla sua scarcerazione e a 15 dal terremoto provocato con WikiLeaks, Julian Assange è ricomparso a sorpresa al Festival di Cannes. Ed è davvero una strana presenza sul tappeto rosso della Croisette, in smoking accanto alla moglie Stella, l’aria apparentemente rilassata e qualche chilo in più rispetto alle immagini viste sui media per anni. L'australiano Assange è al centro di un documentario presentato fuori concorso, che tiene con il fiato sospeso come un vero thriller e fa luce sulla sua vicenda controversa. The Six Billion Dollar Man di Eugene Jarecki ripercorre la sua storia di nemico pubblico degli Stati Uniti da quando, nel 2010, ha divulgato documenti secretati ricevuti dall’ex militare Chelsea Manning e rivelato i crimini di guerra dell’esercito americano in Iraq. Da allora l’opinione pubblica sembra essere divisa. È un hacker o un giornalista? Da attivista per i diritti umani ha davvero infranto leggi ed esposto informazioni sensibili, mettendo in pericolo varie persone, come sostengono i suoi nemici?
Assange e la sua storia sorprendono Cannes «Un esempio, in tempi di giornalismo e verità sotto attacco»
L'attivista si è presentato sulla Croisette con la moglie Stella per il passaggio al Festival del doc sulla sua vita, "The Six Billion Dollar Man", che ha concorso al premio Œil d'or riservato ai documentari vincendo Menzione speciale e premio speciale della Giuria, assegnati al suo regista Eugene Jarecki









